(occhio, non è un post allegro)
A inizio dicembre 2023 sono stato a Torino, per la seconda volta.
Approfittando di un po’ di tempo libero, sabato mattina ho pensato di tornare in un posto speciale, a 65 passi dalla Mole Antonelliana, che molti anni prima avevo visto mentre stava per nascere.
Trovandomi vicino alla Mole e sapendo fosse così vicino, ho pensato bene di arrivarci a naso, finendo quasi per perdermi per poi ritrovare la strada all’angolo tra Corso San Maurizio e Via Rossini.
Ogni volta che penso a Torino, penso a Caterina Farassino.
Prima di trovare rifugio nella pellicola, nei miei primi anni su flickr pensavo di voler fare un sacco di foto ai concerti, e Caterina era una delle mie fotografe preferite. Erano gli anni di Arezzo Wave, della Mescal e del Tora! Tora!, che lei aveva raccontato con immagini cariche di colore, energia e vita.
Le sue foto mi piacevano così tanto che a un certo punto decisi di scriverle una mail, un po’ per chiedere dei consigli, ma soprattutto per farle sapere quanto mi piacessero le sue foto e quanto trovavo interessante il suo lavoro.
Con mia grande sorpresa, Caterina mi rispose pochissimo tempo dopo, con una semplicità e una gentilezza che non ho mai dimenticato.
Abbiamo scambiato giusto un paio di mail, e non avevo ancora risposto all’ultima ricevuta quando una mattina ho letto che Caterina era morta in un incidente stradale. Era il 4 ottobre del 2005.
Questa volta, dopo essere tornato da Torino mi sono chiesto se tra tutti i posti che avevo attraversato nei giorni precedenti ci fosse anche quello in cui era successo.
Da un articolo di cronaca locale trovato su Google ho letto nuovamente che l’incidente era successo all’angolo tra Corso San Maurizio e via Rossini, che ora non sarà più solo l’incrocio in cui ho ritrovato la strada per via Gaudenzio Ferrari, che è davvero là dietro, ma un posto in cui ogni ogni volta penserò ancora a Caterina, al vuoto e alla bellezza che ha lasciato, troppo presto.
“Nonostante tutto esistono ancora i desideri, gli amici, il divertimento, l’amore, la passione, la trasparenza, le persone magiche con cui basta uno sguardo per capirsi, quelle che amano il viaggio e non la destinazione. Forse non per una coincidenza i nostri pensieri si stanno incrociando anche solo per un attimo. Mi piace vederla così. Spero non siano tutte illusioni, nonostante tutto!”
– Caterina Farassino
Dal 2006, la Fondazione Caterina Farassino ricorda e onora la memoria e l’arte di Caterina con iniziative a supporto di bambini e bambine in difficoltà.
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